I preparativi per le nozze hanno aspetti romantici come la scelta dell’abito, del ristorante e della chiesa, e altri burocratici che riguardano soprattutto le carte e i documenti necessari per contrarre il matrimonio. Questa è la parte probabilmente meno divertente e più complessa, ma sicuramente necessaria. Tra le pratiche per alcune coppie riveste grande importanza l’ottenimento del nulla osta per il matrimonio. Ma cos’è e chi deve richiederlo? Entriamo nel dettaglio e vediamo.

Cos’è il nulla osta per matrimonio

Il nulla osta del matrimonio è un certificato che viene rilasciato da un’autorità amministrativa, dopo che la persona interessata ne ha fatto richiesta, e che di fatto autorizza il matrimonio. Il documento attesta, infatti, che non c’è nessun impedimento alla celebrazione delle nozze.

Quando è necessario e come ottenere il nulla osta

Il nulla osta (la normativa di riferimento è l’articolo 116 del Codice Civile) va richiesto in alcuni particolari casi, tenendo conto anche dei tempi necessari (circa tre mesi) per istruire la pratica che non può essere mai sostituita da un’autocertificazione. Il nulla osta è un documento fondamentale ed è necessario quando:

  • ci si sposa in una diocesi (non parrocchia) differente dalla propria, e per diocesi si intende un altro territorio non compreso in quello degli sposi che fa capo a un altro vescovo, in questo caso si parla di nulla osta ecclesiastico rilasciato dalla parrocchia di residenza e che andrà presentato insieme a tutti gli altri documenti nella chiesa dove si vuole contrarre matrimonio;
  • c’è un matrimonio tra uno straniero e una persona italiana o tra due stranieri, e in questi casi per contrarre le nozze è necessaria una dichiarazione dell’autorità competente del paese straniero d’origine che attesti la non esistenza di impedimenti al matrimonio e alcuni dati fondamentali; il documento va presentato allo stato civile italiano (redatto in italiano e legalizzato dalla prefettura;
  • in alcuni paesi stranieri non esiste il nulla osta ma un atto notorio che vale come documento sostitutivo, come ad esempio in Ameria che va richiesto l’atto di notorietà e in Australia la dichiarazione giurata;
  • i paesi che hanno sottoscritto e ratificato la Convenzione di Monaco del 5 settembre 1980 (come Italia, Spagna, Svizzera e tanti altri stati europei) prevedono un’alternativa all’atto notorio che si chiama certificato di capacità matrimoniale, che ha una procedura più snella e che viene rilasciato dall’Ufficio di stato civile del comune di residenza del proprio Paese.

I dati fondamentali del nulla osta per stranieri

Il cittadino straniero (senza cittadinanza italiana) che vuole contrarre matrimonio nel nostro paese con una persona di nazionalità italiana deve avere appunto il nulla osta, rilasciato dall’autorità competente del paese di origine. Il documento dovrà riportare alcuni dati specifici, gli stessi contenuti anche nel passaporto (va presentato contestualmente al nulla osta) e che sono:

  • nome, cognome, data e luogo di nascita;
  • paternità e maternità;
  • cittadinanza, residenza e stato libero;
  • le generalità della persona di cittadinanza italiana con cui si contrae matrimonio.

Il nulla osta può essere rilasciato dall’autorità consolare in Italia con la firma del Console e deve essere legalizzata presso la Prefettura italiana competente; oppure dall’autorità competente del proprio Paese, e in questo caso il certificato dovrà essere legalizzato dal Consolato o dall’Ambasciata italiana all’estero. Se il nulla osta non contiene i dati sopra indicati sarà necessario portare anche un atto di nascita.

Se i cittadini stranieri che intendono sposarsi non parlano la lingua italiana devono essere assistiti da un interprete. Il costo della pubblicazione dell’atto prevede un imposta di bollo.