Il corso pre-matrimoniale si è concluso, l’organizzazione del matrimonio va avanti a gonfie vele. Cosa altro c’è da “flaggare” nella lista dei preparativi? Per coloro che si sposano in chiesa c’è un altro piccolo passo da compiere e che forse non tutti conoscono. Stiamo parlando del processetto matrimoniale, chiamato anche “esame dei nubendi” o precessicolo (in altri casi processino).

Si tratta di un colloquio che si tiene tra il parrocco e i futuri sposi. Una volta terminato il corso pre-matrimoniale, infatti, il sacerdote prima di concludere questo iter fa una sorta di intervista alla coppia ma in maniera separata. Il processetto si tiene a porte chiuse ed è vincolato al segreto. In alcuni casi il processetto può tenersi anche molto a ridosso della cerimonia, tutto dipende dalle tempistiche con cui la coppia si sposa. Il nostro consiglio è quello di rispondere sempre con sincerità e argomentando la risposta, ma fermarsi a un semplice sì o no, è un momento di raccoglimento e confidenza, vivetelo come tale. Scopriamo insieme tutti i passaggi del processetto.

Cos’è il processetto

Sfatiamo subito un mito: non è un interrogatorio, ma un colloquio dai toni formali che aiuterà gli sposi a comprendere tante cose e a farsi conoscere meglio. Se ovviamente si conosce già il sacerdote sarà tutto molto più semplice e coinvolgente, sarà la chiusura perfetta di un percorso che la coppia ha intrapreso con il corso di preparazione alle nozze. Si tratta di una valutazione degli sposi che scelgono il rito religioso, un modo per conoscere la loro storia d’amore e il motivo che li spinge ad andare all’altare e ad unirsi per sempre. Le risposte sono trascritte in un documento ufficiale della Diocesi e rimangono segrete, per questo non servono testimoni.

Come si svolge e a cosa serve il processetto matrimoniale

Il processetto può essere svolto in forma scritta oppure a voce, ed è custodito come un segreto dal sacerdote. Serve a comprendere le reali intenzioni della coppia per il matrimonio, potrà essere utile per elaborare il testo delle promesse e fungerà da spunto per il parroco per conoscere meglio gli sposi e magari avere qualche informazione in più in vista dell’omelia nel giorno delle nozze.

Come si compone l’esame dei nubendi

L’esame dei nubendi è composto da tre parti. Una riguarda la prova testimoniale di stato libero: quindi se è mai stato contratto un matrimonio in precedenza, se civile o religioso, il motivo per cui è finito, se si hanno figli e quale diocesi si è frequentata.

La seconda parte riguarda invece il consenso matrimoniale e quindi: il motivo per cui ci si sposa, se si crede nel matrimonio come sacramento e se si accettano gli insegnamenti della Chiesa sulle nozze. Inoltre, il sacerdote chiede se si è scelto liberamente di contrarre matrimonio o se c’è stata una necessità o un obbligo; se si è consapevoli dell’impegno alla fedeltà coniugale, all’indissolubilità del vincolo matrimoniale e alla sua finalità alla procreazione e all’educazione, anche cattolica, dei figli. Infine, chiede se ci sono delle condizioni da porre al matrimonio, se ci sono segreti che possano turbare la vita coniugale e se ci sposa per amore.

La terza e ultima parte riguarda gli impedimenti e divieti: ad esempio il sacerdote chiede se ci siano dei vincoli di consaguineità tra i futuri sposi o altri tipi di impedimenti (in caso di minorenni se i genitori sono a conoscenza delle nozze, o in caso di precedenti unioni se si hanno sentenze di divorzio e il perché dopo un rito civile ci si sposa in chiesa solo successivamente.

I documenti per il processetto

Il processetto marimoniale non ha nessun costo per la coppia, che se vorrà potrà semplicemente fare un’offerta volontaria alla chiesa. Sarà, invece, necessario che i futuri sposi presentino alcuni documenti:

  • Carte di identità
  • Certificati di battesimo
  • Certificati di cresima
  • Attestati del corso pre-matrimoniale.

La guida completa: le domande

Forniamo una lista delle domande contenute nel processetto matrimoniale. Ovvio che tra una diocesi e l’altra qualcosa potrebbe essere formulata in maniera differente, ma la sostanza di fatto non cambia.

Stato libero

  • Dopo il compimento dei 16 anni ha dimorato in un’altra diocesi? Dove?
  • Ha mai contratto matrimonio, anche solo civile?
  • Quando e con chi?
  • Com’è cessato questo vincolo?
  • Ha avuto figli?

Consenso matrimoniale

  • Perché sceglie di sposarsi in chiesa?
  • Crede nel matrimonio come sacramento?
  • Ha qualche difficoltà nell’accettare l’insegnamento della Chiesa sul matrimonio? Quale?
  • Il matrimonio comporta una decisione pienamente libera. Si sposa per sua scelta, liberamente e per amore, oppure è costretto da qualche necessità? Si sente spinto al matrimonio dai suoi familiari o da quelli del suo fidanzato (della sua fidanzata)?
  • Il matrimonio è comunione di tutta la vita tra un uomo e una donna. Vuole il matrimonio come unico e si impegna alla fedeltà coniugale?
  • È volere di Dio che il vincolo matrimoniale duri fino alla morte di uno dei coniugi. Vuole il matrimonio come indissolubile e quindi esclude di scioglierlo mediante il divorzio?
  • Il matrimonio è di sua natura ordinato al bene dei coniugi, alla procreazione ed educazione della prole. Accetta il compito della maternità (paternità), senza escludere il bene della procreazione? Intende dare ai figli un’educazione cattolica?
  • Pone condizioni al matrimonio? Quali?
  • Il suo fidanzato (la sua fidanzata) accetta il matrimonio-sacramento come unico e indissolubile, oppure ha quale riserva in proposito (infedeltà, divorzio)? È sicuro/a che sposa lei liberamente per amore?
  • Nel fidanzamento ha avuto motivi per dubitare della riuscita del suo matrimonio?
  • Ha tenuto nascosto qualcosa che possa turbare gravemente la vita coniugale?

Impedimenti e divieti

  • Esistono vincoli di consanguineità tra lei e il fidanzato (la fidanzata)?
  • Esistono altri impedimenti al matrimonio canonico o divieti alla celebrazione?
  • Esistono impedimenti o divieti al matrimonio a norma della legge civile, o alla sua trascrizione?
  • (riservata ai minori di 18 anni) I suoi genitori sono a conoscenza delle sue nozze? Sono contrari?
  • (per chi è sposato civilmente) Qual è stata la ragione di questa scelta? Perché ora si sposa in Chiesa?
  • (per chi è sposato civilmente con un’altra persona) Ha già ottenuto la sentenza di divorzio? Adempie i doveri naturali derivanti dalla sua precedente unione?